• Home
  • Il volo liberoRegolamento del club
  • Galleria
  • Contatti

Corso S.Basilio, loc. Caira -03040 CASSINO (FR)

                Volare.......tanti cuori ma un unica passione...!!!!



                        Il Volo Libero


 Il volo libero, cioè senza motore, quello che si effettua con il deltaplano o il parapendio, è uno sport che non richiede particolari doti atletiche, ma una considerevole concentrazione ed equilibrio psico-fisico, grande capacità di ragionamento e saper controllare le proprie emozioni. Imparare a volare è più facile di quanto si possa immaginare: le scuole certificate ed i siti ufficiali di volo si trovano ovunque in Italia, mentre tutta l'attrezzatura non supera il costo di uno scooter. A torto qualcuno immagina il volo libero come uno dei cosiddetti “sports estremi”, dai quali esso è invece piuttosto lontano. Per anni lo stereotipo del pilota di parapendio e deltaplano è stato assimilato ad una specie di Rambo, o ad un improbabile supereroe della domenica, rotto ad ogni imprudenza. Anche il lessico non aiuta: sentirete spesso dire “da dove ti lanci?” oppure “sei andato a buttarti?”, confondendo, in questo caso, il parapendio con il paracadute. Con il deltaplano e parapendio non ci si “lancia”, ma si decolla con una breve corsa lungo un leggero pendio montano, od al traino (per i deltaplani) di un mezzo ultraleggero. Nel volo libero non ci si “butta”, ma al massimo si plana; meglio ancora si vola sfruttando le correnti ascensionali (dette “termiche”) per guadagnare quota e con essa una maggiore distanza da percorrere. Tra i migliori piloti vi sono sì alpinisti ed ex paracadutisti, ma anche farmacisti, bancari, operai, lavoratori autonomi, ecc., molti dei quali felicemente sposati e con figli. Non è certo la razza che predilige il pericolo. Volare in deltaplano ed in parapendio significa gustare l’ebbrezza di staccare i piedi da terra ed allontanarsi dolcemente nell’aria, salire nel cielo, sentire il vento sul viso, sospesi e totalmente immersi nella natura come nessun altro mezzo aviatorio può fare. Una volta in volo ci si culla nella grandezza e nel silenzio maestoso dell’azzurro, con il mondo intero sotto i piedi; l'unico rumore è quello del vento tra i cordini della vela. C’è perfino chi sostiene che volando ha scoperto la parte più segreta del suo animo: senza scendere in considerazioni così profonde, certamente il volo per molti è diventato parte della vita ed il primo stacco dal suolo nessun pilota non lo potrà mai scordare. Le scuole specializzate, con lezioni pratiche e teoriche, preparano l’allievo (età minima 16 anni) in modo veloce e professionale al conseguimento dell’”Attestato d’idoneità al Volo da Diporto e Sportivo”, o più semplicemente brevetto per il VDS. Questo brevetto è in pratica il passaporto per visitare il cielo senza del quale è proibito volare. Il modo più facile per avvicinarsi una prima volta all'aria in modo sicuro e divertente è una visita alla scuola ed al sito di volo, dove l’istruttore potrà accompagnarvi in volo su un “biposto”, cioè un’ala di grandi dimensioni adatta a sopportare il peso di pilota e passeggero. Il volo in biposto non necessariamente è il prologo all’iscrizione al corso: c’è anche chi si accontenta di provare di tanto in tanto, lasciando i comandi all’istruttore ed a lui il panorama. Il parapendio è un mezzo pratico: si spiega la vela, si ordinano i cordini, si indossa la selletta e si decolla con una leggera corsa dal pendio. Ecco che mirabilmente, quello che sembrava un lenzuolo spiegazzato, gonfiato dall'aria si trasforma in una stupenda ala che dolcemente porta in volo il pilota. La vela pesa tra i 5 ed i 7 kg, ha una superficie di 20-30 mq, ed è manovrata con due freni che consentono di dirigerla dove si vuole. Nonostante la semplicità e la maneggevolezza, il parapendio è un apparecchio che offre grandi prestazioni, con il quale è possibile restare in aria per ore ed effettuare voli molto lunghi; il record di distanza ha dell'incredibile: oltre 300 km. Dopo l'atterraggio la vela viene semplicemente piegata e riposta in un grande zaino insieme a selletta, casco ed ogni altro strumento. Il tutto si trasporta agevolmente sulle spalle (da 15 a 20 kg) pronto per il prossimo volo. La struttura del deltaplano è oltremodo semplice: i 30/40 kg dell'ala sono costituiti da 12-16 mq di tessuto fissati ad un telaio di tubi in alluminio ed aiutati dalle “stecche” per garantire la tenuta del profilo alare. Ci sono anche le cosiddette “ali rigide”, costruite con materiali altamente tecnologici e soluzioni all’avanguardia che avvicinano il mezzo ad un piccolo aliante. Con Il deltaplano si pilota sdraiati (proni) in una comoda imbragatura e come il parapendio decolla dopo una breve corsa. Il mezzo è guidato in modo preciso in base al solo spostamento del proprio corpo in un facile gioco di equilibrio. Le prestazioni di volo del deltaplano sono particolarmente entusiasmanti. Mentre il parapendio ricorda il volo delle farfalle, il deltaplano può ricordare quello del falco, raggiungendo persino velocità massime di oltre 100 km/h nei modelli più innovativi. Con il deltaplano come per il parapendio si possono percorrere ampie distanze; attualmente il record mondiale per un deltaplano è di oltre 500 km. La velocità di un parapendio “standard” è intorno ai 30 km/h (70 km/h quella di un deltaplano). Quindi niente di traumatico, nessun brivido lungo la schiena; scarica di adrenalina limitata a quanto basta per un’avventura indimenticabile. Si atterra in un campo predisposto ad atterraggio ufficiale dopo un’attenta osservazione della manica a vento, a velocità controllata e senza necessità di nessuna evoluzione rocambolesca. Con lo “stallo” finale si rimettono i piedi a terra, ma la voglia è ancora quella di tornare in aria. La sicurezza con il deltaplano ed il parapendio è notevole. Il numero degli incidenti è molto basso e la causa è quasi sempre l'imprudenza. Questa sicurezza è dovuta sia al mezzo ben sperimentato ed omologato da severi collaudi, sia alla formazione professionale degli istruttori riconosciuti dalla FIVL (Federazione Italiana Volo Libero). L'equipaggiamento di sicurezza è composto da paracadute di emergenza, radio e casco, ma soprattutto da una preparazione adeguata. Chi si attiene alle norme di sicurezza basilari e osserva attentamente le condizioni meteorologiche, riduce i rischi a zero. E’ normale che l’allievo non veda l’ora di innalzarsi nel cielo, ma la fretta non è la migliore amica di un sano e completo apprendimento. Per arrivare al primo volo in solitario, o “volo alto”, servono da tre settimane di “campetto” (cioè un leggero pendio lungo il quale si apprende la tecnica di decollo, senza che questo, di fatto, avvenga), se la frequenza è di più giorni la settimana, o qualche mese se vi limitate ai week-end. I primi “voli alti”, cioè quelli in solitario, avvengono in stretto contatto radio con due istruttori, uno in decollo e l’altro in atterraggio. Ad essi spetta il compito di guidare l’allievo in ogni manovra fino a che costui non avrà la completa dimestichezza con i fondamentali del volo libero, sommariamente riepilogati in decollo, pilotaggio, virate, impostazione ed esecuzione dell’atterraggio. Contemporaneamente l’allievo deve frequentare il corso teorico e prepararsi, manuale alla mano, a risolvere i 500 quiz dai quali sono tratti quelli che sono parte all’esame teorico. A questo seguirà quello pratico e poi finalmente il brevetto. Le materie spaziano dalle attrezzature, all’aerodinamica, dalla sicurezza, alla meteorologia, dalle tecniche di pilotaggio alle normative vigenti. Fino a che l’allievo non è pronto, l’istruttore non lo presenta all’esame, come se non si è disinvolti al campetto, niente volo alto. Il tutto tempo permettendo, perché la sicurezza vuole che con condizioni anche solo incerte non si stacchino i piedi da terra. Questo iter scolastico, solo apparentemente lungo e difficile, tiene conto dei tempi più o meno lunghi d’apprendimento di ciascuno. Nella sua storia ultra ventennale la FIVL ha rilasciato circa 22.000 brevetti; tutt’oggi in Italia i soci attivi della federazione sono circa 5000, riuniti in 250 associazioni sparse un poco ovunque lungo la penisola. Almeno 60 sono le scuole. Federazione e scuole sono riconosciute dall’AeCI (Aereo Club D’Italia), ente morale e federazione del CONI, entro il quale convergono tutti gli sports dell’aria. Bisogna stare in guardia e diffidare di corsi ed istruttori improvvisati, come degli esperimenti caserecci che qualcuno, spinto dalla facilità con la quale ha visto altri involarsi, potrebbe essere tentato di intraprendere. Questi, oltre a non insegnare nulla, espongono l’allievo ad inutili pericoli, mentre la didattica efficace scaturisce dalle esperienze e dalle conoscenze di tecnici esperti che sul volo libero hanno a lungo studiato, prima di passare ad insegnare ad altri. Le scuole ufficiali sono solo quelle riconosciute e certificate dalla FIVL; gli istruttori che vi insegnano hanno conseguito il loro grado dopo corsi ed esami approfonditi che ne garantiscono la totale affidabilità e competenza. Non tutto finisce con il conseguimento dell’attestato per il VDS. Com’è logico comprendere, questo non trasforma per magia l’allievo in pilota esperto; l’esperienza si matura con il tempo in una progressione misurata ed intelligente, sempre sotto l’ala protettrice della scuola o volando insieme a piloti più esperti, fino a che il neo brevettato non sarà in grado di gestire i suoi voli in completa autonomia e sicurezza. La disponibilità da parte dei veterani verso i neofiti è totale, perché il volo è bello soprattutto se fatto in compagnia. Volare nel cielo d'estate, quando i colori variopinti delle vele si stagliano contro il blu, significa condividere con molti amici esperienze ed ore indimenticabili, significa vivere il fascino del volo e muoversi in tutte e tre le dimensioni. Significa tornare a casa carichi di una spinta interiore e benessere fisico che non si esauriscono con il rientro alla normalità, ma restano nell’animo ed in uno spirito rinnovato con il quale si intraprendono meglio i consueti cicli della vita quotidiana. Fino al prossimo volo.


Chat Vololibero


Info

  • Come Raggiungerci
  • Decolli
  • Atterraggi
  • La Scuola
  • I nostri viaggi
  • Il club
  • Sponsor

Link esterni

  • Previsioni Meteo
  • Federazione Italiana Volo Libero
  • Aero Club d' Italia (AeCI)
  • Definizione di Parapendio
  • Campionato Regionale Italia Centrale
  • In costruzione
  • In costruzione

 

      

Copyright 2009. VOLOLIBEROCASSINO | All rights reserved |

by nelo